Riforma sostegno, Profilo di Funzionamento: cos’è, chi lo redige, cosa contiene
Il D.lgs. n. 66/2017 detta nuove norme in materia di inclusione degli studenti disabili certificati, promuovendo la partecipazione della famiglia e delle associazioni di riferimento, quali interlocutori dei processi di inclusione scolastica e sociale.
Tra le novità la redazione di un nuovo documento, ossia il profilo di funzionamento.
La diagnosi funzionale ed il profilo dinamico funzionale lasceranno il posto ad un nuovo ed unico documento “il profilo di funzionamento” che sarà propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del PEI.
Tra le novità introdotte dallo “Schema Di Decreto Legislativo Recante Norme Per La Promozione dell’Inclusione Scolastica degli Studenti Con Disabilità art. 1, Commi 180-181 Lettera C), della Legge 107/2015” questa è una tra quelle che riguarderà i docenti di sostegno. Ma guardiamo nel dettaglio cosa dovrà contenere questo “Profilo” e chi dovrà redigerlo.
Profilo di funzionamento cos’è …
è il documento propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del PEI;
• definisce anche le competenze professionali e la tipologia delle misure di sostegno e delle risorse strutturali necessarie per l’inclusione scolastica;
• Si redige successivamente all’accertamento della condizione di disabilità
• È redatto secondo i criteri del modello bio-psico-sociale della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) adottata dall’OMS
• Comprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale
• è aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona
è il documento propedeutico e necessario alla predisposizione del Progetto Individuale e del PEI;
• definisce anche le competenze professionali e la tipologia delle misure di sostegno e delle risorse strutturali necessarie per l’inclusione scolastica;
• Si redige successivamente all’accertamento della condizione di disabilità
• È redatto secondo i criteri del modello bio-psico-sociale della Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF) adottata dall’OMS
• Comprende la diagnosi funzionale e il profilo dinamico-funzionale
• è aggiornato al passaggio di ogni grado di istruzione, a partire dalla scuola dell’infanzia, nonché in presenza di nuove e sopravvenute condizioni di funzionamento della persona
Il Profilo di funzionamento è redatto da …
• UNITA’ DI’ VALUTAZIONE MULTIDISCIPLINARE composta da:
a) un medico specialista o un esperto della condizione di salute della persona;
b) uno specialista in neuropsichiatria infantile;
c) un terapista della riabilitazione;
d) un assistente sociale o un rappresentante dell’Ente locale di competenza che ha in carico il soggetto.
• con la collaborazione dei genitori dell’alunna o dell’alunno con disabilità, nonché con la partecipazione di un rappresentante dell’amministrazione scolastica, individuato preferibilmente tra i docenti della scuola frequentata
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